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giovedì 19 febbraio 2009

A cura della Professoresssa Matilde Alù Catania

Filastrocca di carnevale

Filastrocca di carnevaleoggi è davvero un giorno specialesi fanno scherzi a tuttibambini, vecchietti e adulti Da Bergamo arriva Arlecchinoche si comporta da vero bambinoaltri colori aggiunge al suo vestitino per renderlo ancor più carino Gianduia arriva da Torinoama il cibo e sopprattutto bere il vinoè molto coraggiosoe a volte anche fantasioso Poi abbiamo Colombinache è davvero molto carina,da Venezia lei arrivae le piace usar la cucina Da Bologna abbiamo Balanzonecon un gran pancionedice di esser sapientema in realtà non sa proprio niente Da Firenze abbiamo Stenterelloe mentre disegna non usa il righellofa di tutto,servo e padronecomico e romanticoma vive di stentie gli mancano pure due denti Filastrocca di Carnevaleoggi è un giorno davvero specialesi fan scherzi a tuttibambini, vecchietti e adulti

Maria Lombardo IID

martedì 10 febbraio 2009

"Foibe"

Il Giorno 10 febbraio si ricorda l'orrore che si verificò durante la seconda Guerra Mondiale noto come Le Foibe. Una sorta di olocausto italiano sul quale ancora veglia il mistero.
Ecco una poesia per non dimenticare gli errori del passato.
Ins. Anna Rita Gangarossa.

ERAN GIORNI DI SANGUEERAN GIORNI SENZA FINEPER LE ORDE SLAVE L'ULTIMO CONFINEERAN GLI ULTIMI FUOCHI DI UNA INFINITA GUERRAE QUEI BARBARI FEROCI VOLEVAN QUELLA TERRAUOMINI E DONNE VENIVAN MASSACRATILORO SOLA COLPA ITALIANI ESSER NATIVECCHI E BAMBINI GETTATI NEGLI ABISSISPINTI GIU' NEL VUOTO DAI GENDARMI ROSSIFOIBE NELLA ROCCIA E DI ROCCIA ERA ANCHE IL CUOREDI UN MARESCIALLO BOIA DI TANTA GENTE SENZA NOMEVENIVANO SOSPINTI CON FURORE E ODIOVITTIME PRESCELTE PER UN VERO GENOCIDIOE DOPO 50 ANNI HAN FINTO DI SCOPRIRECIO' CHE SEMPRE SI E' SAPUTOE CONTINUANO A MENTIREMA NON AVRA' MAI PACE QUELLA NUDE OSSAFINCHE' ESISTERA' L'IMMONDA BESTIA ROSSAE' PASSATO TANTO TEMPO MA IL MIO CUORE GIOISCE ANCORAQUANDO SIGNORA MORTE SUONO' LA SUA ULTIMA ORAPER QUEL MARESCIALLO ASSASSINO D'INNOCENTIPER QUEL BOIA IMMONDO AGUZZINO DI TANTIE NON POSSO PIU' SCORDARE CHE IL MIO CUORE PIANGE ANCORAAL RICORDO DI UN PRESIDENTE CHE HA BACIATO LA SUA BARAPRESIDENTE DI QUELL'ITALIA CHE HA VOLUTO DIMENTICARECHI FU MASSACRATO PERCHE' ITALIANO VOLEVA RESTARE.

lunedì 26 gennaio 2009

A cura della professoressa Matilde Alù Catania

Aspettando il giorno della memoria Poesia di:
Lombardo Maria
Classe IID

Il giorno della memoria Tanti anni fa in questo giorno molti ebrei finirono nei forni, ebrei senza
peccato che non commisero alcun reato.

Quanti ebrei soffrirono e quanti morirono nei campi di concentramento sottoposti ad un duro
tormento Tedesco senza cuore sempre di malumore, ebreo povero e innocente ucciso per niente.

Vecchietti e bambini, grandi e piccini nella doccia andarono e mai più ritornarono. Che brutta
atrocità non avere alcuna pietà ma avere solo la paura di morire cercando di sopravvivere

26 Gennaio 2209

lunedì 12 gennaio 2009

Inserito dalla Professoressa Montalbano



IN ATTESA DELLA “GIORNATA DELLA MEMORIA” …

Se questo è un uomo, di Primo Levi venne scritto dopo il suo ritorno dal campo di concentramento di Auschwitz



Se questo è un uomo
Poesia di "Primo Levi"

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.

sabato 13 dicembre 2008

LA COLOMBA

Incuriosita de sapé che c’era
una Colomba scese in un pantano,
s’inzaccherò le penne e bonasera.
Un Rospo disse: - Commarella mia,
vedo che, pure te, caschi ner fango…
- Però nun ce rimango… -
rispose la Colomba. E volò via.

(Carlo Alberto Salustri detto Trilussa, Roma 1871 - 1950)

Anche la colomba, simbolo di pace e purezza, ha avuto un momento di smarrimento. L’amico invidioso dell’azzurro che c’è in lei, subito la prende in giro, perché è ora al suo stesso livello.. “Ma non ci rimango!” è la pronta risposta della colomba.

Rifletti e scrivi cosa ti fa pensare.

venerdì 28 novembre 2008

Guarda attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!

Di Gaetano Oliveri
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa in un grande aeroporto.Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo.Comprò anche un pacchetto di biscotti.Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno, lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra se' penso' "ma tu guarda se solo avessi un po più di coraggio gli avrei già dato un pugno..." così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno ne prendeva uno anche lui.Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò " ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!!" L'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà! "ah! questo e' troppo" pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro , la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa.Quando si sentì un pò meglio e la rabbia era passata, si sedette in una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando.......... nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell'orgoglio.La morale:Quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, Guarda attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!!!!